Compliance 231

IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO (ex D.Lgs. 231/2001)
Il Decreto Legislativo n. 231, entrato in vigore il 4 luglio 2001, ha introdotto una peculiare forma di responsabilità delle persone giuridiche per alcuni reati commessi, nell’interesse o a vantaggio delle stesse:
    • da soggetti che rivestano funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione
    • dalle persone da questi coordinate

Tale responsabilità si cumula a quella della persona fisica che ha commesso il fatto illecito e sussiste anche quando l’autore del reato non è stato identificato o non è imputabile.
La Società non è chiamata a rispondere dell'illecito nel caso in cui dimostri di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, "modelli di organizzazione e di gestione" idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi.
Il Consiglio di Amministrazione di Credemtel Spa il 6 settembre 2004 ha approvato il proprio complesso di regole e controlli, il così detto Modello di Organizzazione Gestione e Controllo, e provvede costantemente alla sua revisione, al fine di aggiornarlo rispetto alle modifiche normative nel frattempo intervenute.
Il presidio dell’aggiornamento e della funzionalità del Modello è affidata ad un Organismo di Vigilanza e Controllo un organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo nominato dal Consiglio di Amministrazione che ha il compito di vigilare sul funzionamento, sull’efficacia e sull’osservanza del Modello stesso e ne risponde all’Organismo di Vigilanza della Capogruppo Credito Emiliano Spa che a sua volta emana le linee guida per tutte le società del gruppo recepite nei rispettivi Modelli dai Consigli di Amministrazione della Società controllate e vigila sull’operato del gruppo.
La Società, nell’ambito della propria operatività, si avvale della collaborazione di soggetti terzi per la prestazione di servizi e per l’approvvigionamento di beni. 

In linea di principio, tali soggetti sono inclusi nel modello se ed in quanto sottoposti alla direzione o alla vigilanza di un soggetto apicale (ex art. 5, co. 1 lettera b del Decreto).

Con riferimento alla gestione dei rapporti con soggetti terzi esterni al Gruppo che, per la loro natura, il loro oggetto e la loro durata, a prescindere dal tipo di contratto in questione si configurano rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, la Società ha predisposto un apposito modulo denominato "Comunicazione standard etici" da sottoporre all'attenzione della controparte, nel quale dichiara di: 
    • svolgere la propria attività nel rispetto del D.Lgs. 231/2001, impegnandosi a scongiurare (impedire) la commissione dei così detti reati rilevanti
    • improntare la propria operatività al rispetto assoluto dei più elevati standard di professionalità, integrità, legalità, trasparenza, correttezza e buona fede, ritenendoli condizione imprescindibile ai fini del corretto funzionamento della Società, della tutela della sua affidabilità, reputazione ed immagine, nonché della sempre maggior soddisfazione della propria clientela
    • richiedere ai terzi medesimi comportamenti in linea con quelli adottati dalla Società

La Società raccomanda alle funzioni responsabili della negoziazione, della formalizzazione e della esecuzione dei contratti con soggetti terzi di rispettare le indicazioni ed i principi sopra espressi e, ove occorrente, di inserire nei rispettivi testi contrattuali specifiche clausole afferenti ai principi ed alle disposizioni del D.Lgs. 231/2001, è di informare la controparte della importanza che la Società attribuisce al rispetto dello stesso.